di Roberto Bartolini
Un sistema foraggero basato sulla doppia coltura (erbaio autunno primaverile e coltura estiva) permette di incrementare la produttività della superficie aziendale, favorisce la valorizzazione degli effluenti zootecnici o da biogas, e riduce i rischi tecnici e climatici nel caso in cui l’azienda coltivi una sola coltura.
Lo affermano gli esperti del Forage Team, dell’Agribusiness Consulting di Torino, e dell’associazione allevatori Piemonte in un articolo comparso sul numero 7/2026 di Allevatori Top.
Di seguito riportiamo in sintesi le caratteristiche di alcune delle più importanti specie foraggere per la pianificazione delle prossime semine autunnali.
Loglio italico
Ideale precessione al mais, da insilato e da pastone, sfalciato allo stadio di botticella produce 5-6 t/ha di sostanza secca di un foraggio di eccezionale qualità nutrizionale (NDF al 35-40% della s.s.- digeribilità superiore all’80%).
Se si raccoglie dopo la fioritura, si produce di più (8- 9 t/ha di s.s.) a scapito di un decadimento della qualità nutrizionale.
Cereali vernini
La finestra di raccolta è ampia e va dall’inizio spigatura sino alla maturazione cerosa della granella.
Nelle raccolte precoci va previsto un parziale appassimento in campo. Negli stadi più avanzati si opera la trinciatura in campo con tenori di sostanza secca superiori al 30%.
Inoculi batterici sono consigliati per raccolte agli stadi intermedi con sostanza secca compresa tra 20 e 30% per ridurre il rischio di fermentazioni butirriche.
Segale
Specie precoce si può raccogliere nella prima metà di aprile. La produzione è attorno alle 12 t/ha, accestisce poco ma è adatta ai terreni meno fertili e a condizioni siccitose.
Proteina 8-12% s.s., NDF 55-65 % s.s., amido 0,2% s.s.
Erbaio di orzo
Ottima precocità e rusticità permette di anticipare la raccolta di 15-20 giorni rispetto a frumento e triticale.
La trinciatura allo stadio di maturazione latteo cerosa consente produzioni di 9-14 t/ha di s.s.
Proteina 9-14% s.s., NDF 45-55% s.s., amido 10-12% s.s.
Frumento
Trinciato allo stadio di maturazione cerosa fornisce produzioni di 8-13 t/ha di s.s.
Proteina 9-13% s.s., NDF 45-55% s.s., amido 6-18% s.s.
Triticale
La maturazione della granella è più tardiva di quella del frumento. Rustico e resistente alle basse temperature.
In purezza raggiunge produzioni di 8-14 t/ha di s.s.
Proteina 8-12% s.s., NDF 50-65% s.s., amido 0-12%s.s.
Avena
Utilizzata in consociazione con veccia, pisello proteico e favino produce 6-10 t/ha di s.s. con buona qualità nutrizionale
Proteina 9-13%s.s., NDF 50-60% s.s., amido 5-15% s.s.
Veccia comune
Pianta rustica si adatta a tutti i terreni ed è utilizzata per lo più in consociazione con avena, triticale, frumento e loglio.
E’ molto sensibile ai ristagni e può essere conservata come fieno e insilato.
L’erbaio monofita produce 3-6 t/ha di s.s. e se viene sfalciato prima della fioritura contiene il 22-24% di proteina.
Veccia vellutata
Leguminosa annuale rustica, resistente al freddo capace di arricchire i terreni di azoto.
Ideale come cover crop, può costituire un ottimo miscuglio con avena, triticale e segale.
Tollera meglio della veccia comune i terreni poveri, la siccità ed i terreni freddi.
Come erbaio in purezza produce 5-8 t/ha di s.s. con un foraggio di qualità, se raccolta prima della fioritura.
Proteine 15-20%s.s., NDF 35-45% s.s.
Pisello proteico
Utilizzato come foraggio insilato o affienato, o granella e paglia con rese come pianta intera da 2-5 t/ha di s.s alla fioritura a 8-9 t/ha s.s. a maturazione completa della granella.
La raccolta come trinciato è consigliata allo stadio di inizio riempimento baccelli a quello più idoneo in cui i semi sono completamente formati e la pianta comincia ad ingiallire.
Proteina 16-19% s.s., NDF 40-48% s.s., amido 16-17% s.s.
Favino
Coltivato per lo più in miscuglio con avena, frumento e triticale.
Le produzioni come trinciato della pianta in piedi vanno da 5-8 t/ha s.s. con proteina 18-22% s.s., NDF 35-48% s.s., amido 5-15% s.s.
La coltura in purezza va raccolta allo stadio di completo riempimento dei baccelli per la trinciatura della pianta in piedi.




