di Roberto Bartolini
E’ aperto sino al 19 giugno 2026 ore 12 lo sportello telematico accessibile tramite il sito internet di Ismea per presentare le domande per l’acquisto di terra da parte dei giovani agricoltori nell’ambito del regime di aiuto Generazione Terra.
La dotazione finanziaria
La dotazione finanziaria per l’anno 2026 è pari a 120 milioni di euro ed il regime di aiuto finanzia sino al 100% del prezzo di acquisto dei terreni da parte di giovani con età non superiore ai 41 anni, interessati ad ampliare la superficie della propria azienda agricola o ad avviare un’iniziativa imprenditoriale come capo azienda.
Possono accedere alla misura i giovani agricoltori qualificati come IAP da almeno 2 anni interessati ad ampliare la superficie aziendale o a consolidarla acquistando terreni già condotti da almeno due anni tramite comodato o contratto di affitto.
Accesso ai giovani startupper
L’accesso è previsto anche per giovani startupper residenti in Italia da almeno due anni iscritti a una delle seguenti forme previdenziali:
- Inps come coadiuvante agricolo
- Gestione separata Inps come collaboratore
- Gestione Inps dei lavoratori dipendenti
- Gestione separata Enpaia
- Epap per dottori agronomi e forestali
Il meccanismo di finanziamento
L’operazione può essere realizzata con:
1- Patto di riservato dominio in cui Ismea acquista il terreno e lo assegna al beneficiario che lo riscatta con rate da estinguere in 15-30 anni
2- Mutuo ipotecario con cui il richiedente acquista direttamente il terreno tramite finanziamento bancario.
Ismea interviene con un importo massimo di 1,5 milioni di euro per giovani agricoltori e startupper con esperienza.
Per operazioni inferiori a 300 mila euro o superiori a 1,5 milioni di euro si ricorre obbligatoriamente a mutuo ipotecario; per i valori compresi tra le due soglie si utilizza il patto di riservato dominio.
Alle operazioni si applica un tasso di interesse fisso composto da un’aliquota di base e da un margine determinato dalla Commissione europea.
E’ inoltre previsto un supplemento dello 0,05% per le spese di gestione delle domande.




