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Il Portale dell'Innovazione Agronomica e della PAC per i seminativi.

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PAC: sempre più controlli satellitari. Come contestare eventuali errori del sistema

23-01-2026 07:00

Roberto Bartolini

Attualità e PAC,

PAC: sempre più controlli satellitari. Come contestare eventuali errori del sistema

L’Area Monitoring System (AMS) è il sistema automatico di osservazione e controllo delle superfici agricole basato su immagini satellitari..

di Roberto Bartolini

 

L’Area Monitoring System (AMS) è il sistema automatico di osservazione e controllo delle superfici agricole basato su immagini satellitari che sta sostituendo le tradizionali verifiche in campo effettuate dai controllori della PAC.

Il sistema permette di monitorare in modo sistematico e continuo tutti gli appezzamenti oggetto di richiesta di un pagamento della PAC, rilevando automaticamente se l’attività agricola dichiarata è stata effettivamente svolta e se è coerente con la coltura indicata.

E’ un sistema già completamente operativo anche se è ancora da perfezionare e lo sanno bene gli agricoltori che hanno dovuto subire sanzioni per rilevazioni errate, come ad esempio quelle relative alla BCAA 6 (copertura minima dei suoli per 60 giorni consecutivi dal 15 settembre al 15 maggio per evitare erosione e lisciviazione).

Questa evoluzione - sostiene Angelo Frascarelli dell’Università di Perugia - porterà a breve controlli a tappeto su tutte le superfici interessate dalle domande PAC, a informazioni più tempestive sia per gli agricoltori che per gli Organismi pagatori e, infine, a pagamenti più rapidi.

 

Come vengono rilevati i dati

 

L’Ams si fonda principalmente sull’attività del satellite Sentinel 2 che fornisce immagini ottiche multispettrali (Rgb) a 10 metri di risoluzione, utili per analizzare la vigoria vegetativa delle colture grazie a indici come l’Ndvi (Normalized difference vegetation index).

A questi dati si aggiungono le informazioni dei sistemi europei di geolocalizzazione Galileo ed Egnos, che contribuiscono a migliorare la precisione spaziale e temporale delle osservazioni, con un’accuratezza che può arrivare a pochi metri.

 

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Foto 1 Sentile 2 fornisce immagini utili per analizzare la vigoria vegetativa delle colture

 

Rilievi effettuati nel corso di tutta la campagna

 

Combinando tutte queste fonti, l’Ams non si limita a “fotografare” il territorio, ma traccia nel tempo il comportamento di ogni appezzamento agricolo, osservando i cambiamenti nella copertura del suolo, la presenza di vegetazione, le lavorazioni, il raccolto, la rotazione colturale e altri eventi significativi.

Ams monitora oltre al sostegno di base i sostegni accoppiati alle colture, gli Ecoschemi, le BCAA 1,3,6,9 e le misure dello Sviluppo Rurale.

Al momento per la BCAA 7 ( rotazione delle colture o diversificazione colturale aziendale) rimane in vigore il tradizionale controllo in campo a campione.

Nonostante il livello di automazione e oggettività garantito dal sistema Ams, è inevitabile che, soprattutto in questa fase iniziale di applicazione, possano verificarsi errori o errate interpretazioni agronomiche.

 

Due strumenti per contestare una attribuzione errata

 

Per questo motivo, precisa Angelo Frascarelli, il sistema prevede espressamente la possibilità per il beneficiario (tramite tecnico delegato) o tramite il suo Caa di contestare l’esito attribuito, fornendo documentazione integrativa in grado di dimostrare l’effettivo svolgimento dell’attività agricola, la presenza della coltura dichiarata o la sussistenza delle condizioni richieste.

Gli strumenti a disposizione sono principalmente due:- 1- le foto georeferenziate (geo-tagged), acquisite tramite app dedicate;-

2- altri documenti giustificativi, come registri di campo, fatture di acquisto sementi, traccia ti Gps delle lavorazioni, verbali di assistenza tecnica o relazioni tecniche agronomiche.

La normativa vigente stabilisce che l’agricoltore ha tempo fino al 31 marzo dell’anno successivo alla domanda per fornire giustificativi che smentiscano l’esito dell’Ams.

 

Attenzione alle foto geo-tagged

 

Le foto geo-tagged, raccomanda Frascarelli,  devono rispettare requisiti rigorosi: devono essere scattate in loco, mostrare chiaramente la coltura o la lavorazione contestata, contenere coordinate Gps. Le foto geotaggate sono particolarmente efficaci per contestare anomalie rilevate dall’Ams derivanti, ad esempio, da mancata rilevazione dello sfalcio o della raccolta, errata classificazione colturale, oppure falsa inattività dovuta ad Ndvi anomalo.

 

L’agricoltore deve poter documentare il suo operato

 

In conclusione, la possibilità di interagire con il sistema Ams rappresenta una parte integrante della nuova logica di controllo. L’agricoltore non è più un soggetto passivo del processo, ma può contribuire attivamente al la verifica, purché disponga degli strumenti necessari per documentare correttamente il proprio operato. Pertanto, un consiglio per l’agricoltore è quello di munirsi di foto geo-taggate dei terreni nel corso della campagna , documentando con continuità e costanza temporale tutto ciò che viene fatto in campo ma anche lo stato delle colture che si succedono nell’arco dell’anno, appezzamento per appezzamento.

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