di Roberto Bartolini
Nell’ambito della PAC i terreni a riposo vengono ritirati dalla produzione per un periodo continuativo minimo di 6 mesi, compreso tra il 1° gennaio e il 30 giugno dello stesso anno.
Molti agricoltori si chiedono se sono ammesse o meno operazioni colturali sui terreni a riposo.
La normativa stabilisce che l’agricoltore è tenuto a una gestione dei terreni a riposo per mantenerli idonei alla coltivazione o al pascolo, che significa prevenire la formazione di potenziali inneschi di incendio, evitare la diffusione delle malerbe e tenere sotto controllo l’erosione.
Pertanto l’agricoltore, sui terreni a riposo, può effettuare operazioni meccaniche come per esempio sfalcio, trinciatura e sovescio della copertura vegetale spontanea, senza incorrere in sanzioni.
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