di Roberto Bartolini
Sulla base di prove pluriennali di confronto posso affermare senza tema di smentita che senza la concimazione in pre-semina il frumento produce il 20% in meno.
Lo afferma perentorio Enrico Soffiati agricoltore di Cerea (VR) che ormai da anni ha impostato i piani di concimazione aziendale con prodotti pellettati organo-minerali e liquidi fogliari organici e organominerali di Fomet spa, azienda leader nel settore della trasformazione di materie prime di origine animale.
In pre-semina e all’inizio della primavera
In pre-semina ho distribuito 330 kg/ha di Ramses 1018 un fertilizzante organo minerale pellettato con azoto e fosforo costituito da una miscela di letami umificati con batteri stimolatori della crescita farine proteiche animali. Questa concimazione è molto importante perché favorisce la buona radicazione e sostiene la coltura evitando gli stress in caso di andamento stagionale difficile, consentendo al grano di uscire bene dall’inverno.
In primavera, anche a seconda dell’andamento dell’inverno, prevedo di distribuire 330 kg/ha di Azocor 105 che apporta azoto organico oltre che matrici proteiche con pennone e cornunghia, panelli, ricchi in proteine e fitocomplessi vegetali.
La strategia vincente dei trattamenti fogliari
Per quanto riguarda la concimazione di copertura Soffiati utilizza solo concimi fogliari.
A marzo, in concomitanza del diserbo di post-emergenza, utilizzerò Emosprint, un fogliare organico a base di sangue, alla dose di 10 kg/ha: il prodotto svolge un’azione rinvigorente, in quanto fornisce alla pianta proteine già sintetizzate e aminoacidi liberi di pronto utilizzo. Inoltre stimola l’attività batterica utile alla fertilità del terreno e soccorre in tutte le situazioni di scarso sviluppo della pianta.
Dopo circa un mese, nel periodo della levata, mi sono orientato verso un formulato con un contenuto azotato maggiore chiamato Cerealsprinter: utilizzato alla dose di 6 kg/ha, in miscela con i trattamenti, questo formulato liquido organo-minerale contiene il 18% di azoto in diverse forme per garantire differenti tempistiche di cessione nelle fasi più importanti del ciclo colturale.
Infine, l’ultimo prodotto fogliare utilizzato in fase di spigatura, in concomitanza con il trattamento fungicida, distribuirò un organo-minerale denominato “Sprinter S” alla dose di 4,5 kg/ha.
Con questo trattamento si fornisce nutrimento azotato ma anche zolfo facilmente assorbibile che favorisce l’aumento del peso specifico e del contenuto proteico delle granelle.
I risultati produttivi ripagano i costi?
Certamente sì, la concimazione del mio cereale costa in tutto 260 euro/ha e i trattamenti fogliari 70 euro/ha. Ormai da anni non uso più concimi minerali e anche il terreno ne ha beneficiato nel tempo, mostrando una maggiore lavorabilità e sofficità, con incremento della sostanza organica.
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