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Frumento: rese e qualità con aratura e minima lavorazione

12-09-2025 08:00

Roberto Bartolini

Agrotecniche,

Frumento: rese e qualità con aratura e minima lavorazione

Dal punto di vista fisiologico la minima lavorazione determina una minore velocità di sviluppo nelle fasi iniziali della coltura...

Una sperimentazione di sette anni dell’Università di Torino su diverse tipologie di terreno ha messo a confronto aratura e minima lavorazione applicate al frumento tenero, in successione a mais, con lo scopo di fornire indicazioni operative agli agricoltori.


I livelli produttivi si equivalgono

I livelli produttivi riscontrati ( con un range che nei diversi anni va da 70 a 86 ql/ha) non si sono differenziati tra le due tecniche di lavorazione, con un peso 1000 semi ed un peso elettrolitrico superiore con la minima lavorazione ed un livello proteico leggermente superiore (+ 0,35%) con l’ aratura.


Puntare su frumenti con elevato accestimento

Dal punto di vista fisiologico la minima lavorazione determina una minore velocità di sviluppo nelle fasi iniziali della coltura ed in particolare nella fase di accestimento, con la ripresa vegetativa.

Quindi il consiglio è quello di impiegare frumenti con elevata capacità di accestimento, come ad esempio gli ibridi, ed evitare semine troppo tardive soprattutto sui terreni più freddi che possono compromettere il raggiungimento di una adeguata densità colturale. 

Una buona pratica è aumentare, nel caso delle minime lavorazioni su varietà tradizionali, del 10% la quantità di seme per ottenere un buon investimento a maturazione della granella.

Il peso 1000 semi superiore sul frumento coltivato su minima lavorazione è considerata una sorta di compensazione alla minore densità colturale rispetto alla coltivazione su aratura, che favorisce una migliore nutrizione delle spighe. 


Migliore nutrizione della pianta su minima

Inoltre si è notato che il processo di senescenza della coltura su minima lavorazione è più progressivo durante la fase di maturazione, garantendo una migliore nutrizione e riempimento delle cariossidi. 

Il trattamento fungicida in fioritura, che controlla l’infezione della spiga e contribuisce a rallentare la senescenza durante la maturazione, risulta indispensabile e l’effetto sulla coltura è risultato simile per entrambe le tecniche di lavorazione.

Per quanto riguarda le malattie dell’apparato fogliare (septoriosi) su terreno arato il frumento ha manifestato una maggiore suscettibilità rispetto al terreno in minima lavorazione.

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