di Roberto Bartolini
Con le annate che si fanno sempre più calde e siccitose è da considerare con grande attenzione EliZea, un nuovissimo biostimolante prodotto da Bayer Crop Science, formulato con fitosteroli,(sostanze bioattivatrici di origine naturale) specificamente studiato per migliorare la tolleranza del mais allo stress idrico, attivando nella pianta risposte fisiologiche di adattamento sia a breve che a lungo termine.

Foto 1 Disseccamento del mais causato da una forte siccità e da carenza idrica
Modalità di impiego
Una sola applicazione fogliare alla dose di 1 L/ha, tra le 6 e le 10 foglie del mais (BBCH 16-19), è sufficiente per coprire l’intero ciclo colturale.
Compatibilità: miscibile con i principali erbicidi e insetticidi, consente l’applicazione in miscela, evitando ulteriori passaggi in campo
Formulazione: liquida, inodore e senza problemi di miscibilità in botte.
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Figura 1 Posizionamento del biostimolante EliZea
Meccanismo di azione
L’applicazione fogliare di Elizea induce una resistenza sistemica acquisita (SAR), ovvero promuove all’interno della pianta la produzione di una serie di molecole segnale che inducono una risposta sistemica in tutta la pianta.
Una volta avvenuta questa risposta, vengono attivati diversi processi che portano ad un adattamento fenotipico e fisiologico della pianta.
Questi adattamenti migliorano la capacità della pianta di affrontare la carenza idrica.
Ecco come la pianta affronta la carenza idrica
Nel breve termine si verificano:
1 - Chiusura parziale degli stomi, con riduzione della traspirazione e della perdita d'acqua.
2 - Attivazione dei sistemi antiossidanti, che proteggono i tessuti vegetali dallo stress ossidativo.
3 - Stimolazione dello sviluppo radicale precoce
Nel medio lungo termine si ottengono:
1 - Incremento della biomassa radicale.
2 - Maggiore esplorazione del suolo e miglior assorbimento idrico e nutrizionale.
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