di Roberto Bartolini
Ismea ha determinato il costo di produzione del frumento tenero scegliendo un cluster di aziende al Centro Nord, fra Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Toscana, in zone di pianura, con manodopera mista, ma soprattutto con prevalente ricorso al contoterzismo, con una resa media nel 2025 pari a 6,14 tonnellate per ettaro.
Contrazione delle superfici nel 2024-2025
Secondo i dati Istat nel 2025 il frumento tenero ha registrato una contrazione annua delle superfici (498mila ettari, -4,3% rispetto al 2024, -13% rispetto al 2023), mentre cresce lievemente il raccolto (2,6 milioni di tonnellate, +1% rispetto al 2024), grazie in particolare alle buone rese (5,2 tonnellate ad ettaro, +5,4% rispetto alla media dell'ultimo decennio).
Le voci del costo di produzione
Analizzando la struttura dei costi, Ismea registra una spesa media per ettaro pari a 178,80 euro/ettaro per i concimi, 124,90 euro/ettaro per i prodotti fitosanitari e 162,40 euro per le sementi. 102,10 euro/ettaro è invece il costo medio relativo ad energia ed acqua. Sul fronte della manodopera, quella familiare e salariata vale circa 90 euro/ettaro, mentre quella più incidente è il lavoro per conto terzi con 262,90 euro per ettaro.
Per le spese generali riferite a canoni e utenze comprese acqua, manutenzioni e assicurazioni, il costo riguarda 60,60 euro per ettaro, mentre i costi fissi relativi a dotazioni standard di macchine e investimenti fissi ammontano a 283 euro in media per ettaro.
Costo totale: 232 euro per tonnellata
Il totale dei costi ad ettaro si attesta a 1.426,80 euro per ettaro, pari 232,30 euro/tonnellata.
Considerata l’altalena dei prezzi di mercato che si aggirano sui 220-240 euro/ton per il buono mercantile e su 260-290 euro/ton per il grano di forza, è evidente che occorre puntare sempre di più su varietà ed ibridi che garantiscano un alto potenziale produttivo, e sull’agricoltura conservativa che aumenta anno dopo anno la fertilità dei terreni riducendo i costi per le lavorazioni.
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