di Roberto Bartolini
Entro la prossima estate dovrebbe entrare in funzione con piena operatività il Registro nazionale dei crediti di carbonio da fonte agricola, per le operazioni di compravendita, con relative linee guida e schema di certificazione dedicato alle aziende agricole.
E’ indispensabile adottare nuovi percorsi agronomici
I crediti di carbonio sono certificati che attestano quante tonnellate di anidride carbonica non sono state emesse (o sono state rimosse) nell’atmosfera applicando, al posto della gestione tradizionale, pratiche agronomiche innovative come ad esempio minime lavorazioni, strip till, semina su sodo, sistemi di precisione ecc.
Quindi in definitiva l’agricoltore deve dimostrare di aver adottato nuovi percorsi agronomici grazie ai quali ha aumentato la sostenibilità ambientale del suo operato in campo che finalmente può essere quantificata e quindi ricompensata dal mercato.
Come avviene la vendita dei crediti di carbonio
La vendita dei crediti di carbonio da parte dell’azienda agricola avviene attraverso i seguenti passaggi:
1 - Adozione di pratiche agronomiche virtuose nella gestione de suolo, della concimazione e della difesa delle colture
2 - Il carbonio rimosso viene misurato da un ente terzo certificatore che ne attesta l’effettività
3 - Una tonnellata di anidride carbonica equivalente non emessa o rimossa corrisponde ad 1 credito di carbonio
4 - I crediti accumulati e certificati vengono venduti a soggetti pubblici e privati che desiderano compensare le proprie emissioni attraverso il Registro nazionale
L’importanza del registro Nazionale dei crediti di carbonio
Il Registro nazionale pubblico assume una grande importanza perché mette al riparo gli operatori agricoli, grazie alla garanzia dello Stato, dal rischio di svendere il proprio portafoglio di crediti di carbonio.
Da recenti stime effettuate da Veneto Agricoltura il costo di certificazione per l’azienda agricola dovrebbe variare da 1500 a 3500 euro ed il reddito addizionale annuo netto, derivante dalla vendita dei crediti di carbonio, potrebbe attestarsi dai 100 ai 300 euro/ha.
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