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Il Portale dell'Innovazione Agronomica e della PAC per i seminativi.

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E’ ancora conveniente produrre il trinciato di mais o è meglio acquistarlo?

08-12-2025 09:37

Roberto Bartolini

Reportage,

E’ ancora conveniente produrre il trinciato di mais o è meglio acquistarlo?

Costi colturali in ascesa e cambiamento climatico stanno mettendo in seria difficoltà la coltura di mais...

di Roberto Bartolini

 

Costi colturali in ascesa e cambiamento climatico stanno mettendo in seria difficoltà la coltura di mais.

Di granella se ne produce sempre meno ma anche per il trinciato all’agricoltore può sorgere il dubbio se è più conveniente acquistarlo anziché produrlo in azienda.

Di seguito riportiamo l’esempio di un’azienda zootecnica biologica della provincia di Milano con terreni di proprietà, che dopo un disastroso  2024 caratterizzato da basse produzioni, quest’anno aveva la necessità di riempire le trincee di trinciato di mais.

Cosa fare?

Ha deciso di produrlo in azienda puntando sulla doppia coltura, con epoche di semina il 10 aprile e il 19 luglio 2025.

Di seguito riportiamo la sintesi dei costi colturali, specificando che le operazioni di discatura, sarchiatura ed irrigazione sono state effettuate dall’azienda, mentre semina, trinciatura e trasporto sono state effettuate dai contoterzisti .

 

Costi del mais in primo raccolto

1- Discatura: 65 euro/ha

2- Semente: 300 euro/ha

3- Semina con Horsch Focus: 180 euro/ha

4- Sarchiatura: 60 euro/ha

5- Tre irrigazioni a scorrimento: 200 euro/ha

6- Raccolta ( trinciatura): 300 euro/ha

7- Trasporto: 500 euro/ha

TOTALE: 1605 EURO/HA

La raccolta è stata effettuata il 19 luglio 2025 con una produzione di 500 ql/ha di trinciato.

 

Costi del mais di secondo raccolto

1- Semente: 300 euro/ha

2- Semina con Horsch Focus: 200 euro/ha

3- Sarchiatura: 60 euro/ha

4- Due irrigazioni a scorrimento: 150 euro/ha

5- Raccolta ( trinciatura): 300 euro/ha

6- Trasporto: 400 euro/ha

TOTALE: 1410 EURO/HA

La raccolta è stata effettuata il 27 ottobre 2025 con una produzione di 375 ql/ha di trinciato.

 

Semina in un unico passaggio con Horsch Focus

 Sia in primo che in secondo raccolto è stato seminato un mais di Classe FAO 300 alla densità di 11 piante/mq in un unico passaggio con il sistema a strip till con la seminatrice Horsch Focus di Paolo Montana, contoterzista lodigiano.

Come si vede dall’elenco delle operazioni colturali è stata applicata la tecnica dell’agricoltura rigenerativa, abbandonando le lavorazioni tradizionali come aratura ed erpicatura e l’uso del glifosate (utilizzato in agricoltura convenzionale) che, oltre ad abbassare notevolmente i costi, consente il rispetto dell’ambiente.

Per il mais di primo raccolto è stato necessario effettuare una discatura per gestire la cover in fiore e le infestanti presenti in campo, operazione che non è stata ripetuta sul mais di secondo raccolto a semina estiva, per evitare di sollevare il terreno e perdere l’umidità necessaria per la buona germinazione del seme.

La cover, rappresentata in questo caso dalla senape, dopo il passaggio dello strip till è presente nell’interfila e svolge un ruolo indispensabile come pacciamatura naturale, per rallentare lo sviluppo delle infestanti, favorendo così il lavoro della sarchiatura e rendendo possibile evitare il ricorso ai diserbanti.

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Foto 1 Semina del mais con la tecnica dello strip till lasciando la cover, gestita dalla precedente discatura, nell’interfila con funzione pacciamante.

In secondo raccolto si può notare come il costo della semina sia aumentato leggermente ( 20 euro/ha) perché la macchina ha seminato su terreno “sodo”.

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Foto 2 La semina del mais di secondo raccolto con un unico passaggio di Horsch Focus segue a ruota la raccolta del trinciato di mais in primo raccolto.

La fertilizzazione del mais è stata effettuata esclusivamente con reflui zootecnici sia su primo che su secondo raccolto di mais.

 

Come cambiano i costi per il mais convenzionale

Nel caso si fosse prodotto mais convenzionale, Paolo Montana avrebbe utilizzato la tecnica della concimazione e del diserbo sulla fila, in contemporanea alla semina, ed i costi presentati in tabella sarebbero aumentati di circa 235 euro/ha ( 25 euro/ha per diserbo sulla fila e 210 euro/ha per la concimazione azotata).

 

Produzione totale e costi molto competitivi

In totale si sono prodotti 875 ql/ha di trinciato che hanno riempito le trincee, ricostituendo le scorte necessarie all’azienda.

Il costo complessivo del mais in primo e secondo raccolto è stato di 3015 euro/ha, pari a 3,45 euro per quintale di trinciato.

Come si può notare si tratta di un costo nettamente inferiore a quello che si ottiene applicando una tecnica tradizionale che prevede più passaggi successivi in campo ma anche rispetto al trinciato da acquistare sul mercato.

 

Un esempio che deve far riflettere

Abbiamo riportato l’esempio di un percorso agronomico che rende la coltivazione del mais ancora conveniente, poi ogni agricoltore nella propria realtà dovrà adattare la tecnica alle condizioni aziendali, ma vogliamo sottolineare che coltivare mais oggi è ancora conveniente solo se si applicano tecniche agronomiche che riducono i costi mantenendo alte le produzioni unitarie, migliorando la fertilità chimica e fisica dei terreni, e si utilizzano le nuove genetiche che hanno messo a disposizione del mercato ibridi di mais precoci e medio precoci molto produttivi.

Terminata l’emergenza, l’azienda ha pianificato il 2025-2026 con la semina di orzo da granella seguito da mais e sorgo in secondo raccolto e con mais in primo raccolto da destinare alla produzione di pastone.