di Roberto Bartolini
La competizione delle infestanti e le carenze nutrizionali soprattutto di azoto, sono tra i principali fattori che possono determinare notevoli perdite produttive delle colture.
Una soluzione agronomica vincente è la bulatura del grano con leguminose foraggere, che vengono traseminate sulla coltura cerealicola in atto a fine inverno, facendo poi crescere le due colture contemporaneamente.
Lo sfasamento temporale dell’epoca di semina tra frumento e leguminosa garantisce un vantaggio fenologico per il frumento, riducendo il rischio di competizione da parte della leguminosa.
I vantaggi agronomici
I principali vantaggi agronomici derivanti dalla presenza della copertura del suolo con la leguminosa traseminata nel grano sono:
- Miglior controllo delle infestanti e miglioramento della struttura del terreno
- Apporto di azoto, risparmiando sul fertilizzante chimico
- Risparmio di un anno nell’avvicendamento colturale, nel caso in cui si voglia impiantare il medicaio
La scelta della leguminosa e dosi di seme
Per quanto riguarda la scelta della leguminosa da traseminare, la medica resiste meglio alla siccità estiva, ha un apparato radicale profondo e si adatta bene anche a frumenti ad alto investimento e molto produttivi, mentre il trifoglio ladino si adatta meglio nella consociazione con varietà di grano più radi e quindi tendenzialmente con minor potenziale produttivo.

Foto 1 Trasemina di trifoglio sul grano
Entrambe le colture sono ideali per l’operazione di bulatura esercitando un’azione di contenimento naturale delle infestanti molto efficace, senza interferire sulla produzione della coltura principale. Si consiglia la medicago lupolina, qualora si preferisca sovesciarla anche con minima lavorazione prima della semina di una coltura principale.
La dose di seme per medica e trifoglio in trasemina va da 30 a 35 kg/ha e l’operazione può essere effettuata a spaglio con spandiconcime.
In una prova condotta su medica la leguminosa è stata sfalciata più volte in estate producendo in media 2,5 t/ha di sostanza secca.
Nel caso in cui non si voglia continuare con la medica ma seminare un’altra coltura in successione al grano, la medica può essere sovesciata.
Importanti apporti di azoto
L’apporto di azoto della medica in bulatura si stima attorno a 30-40 unità/ha a tutto vantaggio della coltura principale che verrà seminata, con una riduzione nell’impiego dei concimi minerali. Da ricordare che la paglia del frumento va tolta dal campo, per evitare che svolga un effetto ombreggiante a danno della medica.
I conti colturali migliorano
Una sperimentazione di pieno campo effettuata alcuni anni fa dall’Ufficio Agronomico di Bonifiche Ferraresi ha dimostrato che con la bulatura la produzione di frumento è aumentata di 3,8 ql/ha rispetto al testimone senza bulatura e la coltura si è mostrata più resistente all’allettamento.
Dal punto di vista dei conti economici la bulatura ha consentito un risparmio di circa il 5% sui costi colturali, con l’eliminazione della seconda concimazione azotata di copertura del grano e con una riduzione degli interventi erbicidi.




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