di Roberto Bartolini
Ali gocciolanti, poste a 47 cm di profondità nel terreno e a 70 cm di distanza tra loro, con diametro di 22 mm e gocciolatoi ogni 30 cm, con portata nominale di 340 litri ogni 100 metri di manichetta, con una pressione di esercizio di 0,55 bar; tutto questo su terreno gestito a sodo e messo a confronto con un sistema di lavorazione tradizionale ed irrigazione a scorrimento.

Foto 1 Operazioni di posa in campo della manichetta interrata ( foto Agronotizie)
Il lavoro è stato realizzato dalla Facoltà di Agraria dell’Università di Milano dal prof. Marco Acutis
Il sistema ad ali gocciolanti è alimentato da un gruppo di pompaggio e di filtrazione posto ai lati degli appezzamenti che preleva acqua da un canale di irrigazione.
Nell’impianto di subirrigazione è stato iniettato solfato ammonico ottenuto dallo strippaggio del digestato liquido proveniente da un impianto di biogas con titolo del 7% di azoto, per effettuare la fertirrigazione del mais a dosi frazionate nel corso del ciclo vegetativo.
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Foto 2 Ecco come si presenta il sistema di manichetta interrata (foto Agronotizie)
Vantaggi agronomici e minor impatto ambientale
Con l’irrigazione a manichetta interrata e il sodo, la resa in granella di mais è stata superiore di 12,8 ql/ha rispetto al sistema tradizionale e con scorrimento, con una minore variabilità spaziale di produzione rilevata dalle mappe di raccolta e con una minima presenza di micotossine.
L’azoto lisciviato che viene perso lungo il profilo del terreno è stato pari a 9 kg/ha per la goccia, contro i 73 kg/ha dell’appezzamento irrigato a scorrimento; inoltre l’acqua immessa tramite subirrigazione raggiunge la massima efficienza agronomica in quanto è immediatamente disponibile per le radici delle piante. Nell’appezzamento con sodo e subirrigazione si è rilevato un dimezzamento delle emissioni di CO2 in atmosfera, con valori di 211 kg/ha contro valori di 461 kg/ha nell’appezzamento con lavorazione tradizionale e scorrimento.
Sia l’acqua che gli elementi nutritivi distribuiti in manichetta vengono utilizzati al meglio, senza alcuno spreco né di acqua né di fertilizzanti, annullando qualsiasi percolazione in falda.
Grazie all’ala gocciolante interrata non si hanno perdite per evaporazione e i consumi possono arrivare a un quinto di quelli necessari per l’irrigazione a scorrimento e alla metà di quelli necessari per l’irrigazione a pioggia.
Maggiore efficienza della fertilizzazione
La fertilizzazione avviene insieme all’irrigazione e quindi le unità fertilizzanti possono essere distribuite in maniera molto frazionata e a basse concentrazioni. Così le piante trovano in ogni momento del loro ciclo di sviluppo sempre la giusta quantità di acqua e di elementi nutritivi senza entrare mai in stress, anche in condizioni ambientali limite.
Si può produrre concimando di meno ed utilizzando meno acqua, dunque si tratta di una tecnica che corrisponde perfettamente agli obiettivi di minor impatto ambientale indicati dalla Pac.
Poiché con questo sistema di irrigazione non si bagnano né le piante né il terreno, si sviluppano meno malattie e parassiti e la pianta di mais risulta più sana
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