di Roberto Bartolini
337 milioni di euro destinati all’Italia dal Fondo Europeo per lo Sviluppo Rurale per far fronte al caro fertilizzanti.
Il sostegno deciso dalla UE mira a coprire i maggiori costi sostenuti dagli agricoltori per l’acquisto dei concimi a partire dal 1 marzo 2026.
Il calcolo dei costi aggiuntivi è così definito: lo Stato definisce un prezzo medio di riferimento basato sul prezzo dei concimi di almeno 3 mesi consecutivi compreso tra il 1 gennaio 2025 e il 28 febbraio 2026 e un prezzo rappresentativo prima del 1 marzo 2026.
Il sostegno assume la forma di un costo unitario per ettaro calcolato sulla base del consumo medio annuo di concimi per superficie differenziato per settore.
Verranno definite delle aliquote di sostegno applicabili per coprire fino al 50% dei costi aggiuntivi dei concimi.
Con l’intento di sostenere gli agricoltori con problemi di liquidità, la UE ha deciso che l’erogazione degli anticipi della PAC possa avvenire prima del 16 ottobre 2026 con una aliquota dell’anticipo che passa dal 70 al 75%.




