di Roberto Bartolini
Aratura, rottura delle zolle, fresatura e ripetute erpicature non sono più sostenibili sulle colture estensive. I cantieri che consumano 150-200 litri per ettaro per la sola preparazione del letto di semina sono stati sconfitti dal mercato ed aggiugendo gli altri mezzi tecnici, l’azienda lavorerebbe comunque in perdita anche con terreni di proprietà.
Anche se gli agricoltori sono molto tradizionalisti e seguono il motto “ ho sempre fatto così”, per fortuna il vento sta cambiando e chi fa i conti adotta con successo le lavorazioni alternative.
Ancore e dischi per preparare il terreno
Dove il controllo delle infestanti è affidato agli erbicidi, alle cover crop, ecc. si può dunque rinunciare alle lavorazioni tradizionali ed eseguire lavorazioni con attrezzi a ranghi multipli, che si comportano egregiamente sulla maggior parte dei terreni.
File di ancore e file di dischi con rulli di affinamento posteriori di diverse fogge, senza l’azionamento della presa di forza, consentono di operare a velocità elevate, permettendo una preparazione dei letti di semina veloce e tempestiva, particolarmente importante in annate come quelle che stiamo vivendo dove le finestre utili di lavoro sono sempre più ridotte.
Di seguito riportiamo come esempio, due cantieri che lavorano a “doppio strato” eseguendo una fessurazione a media profondità senza sollevare o ribaltare il terreno ed una perfetta incorporazione dei residui colturali più in superficie.
Enduro Pro 3000
L’Enduro Pro 3000 di Kverneland è costituito da 3 file di ancore ricurve, 1 fila di dischi ed un rullo terminale.
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Fig. 1 Enduro Pro 3000
Il dente Triflex è ad ancora cava e questo gli consente di flettere 7 cm a destra e 7 cm a sinistra.
Inoltre il dente è a doppia angolazione. La parte inferiore che porta il dente ha un’angolazione di 33 ° e lavora come un dissodatore, permettendo un’ottima penetrazione con una fessurazione verticale del terreno, mentre nella parte superiore dell’ancora, l’angolazione è di 73° per favorire la miscelazione del terreno senza portare in superficie gli strati sottostanti.
La fila di dischi permette una perfetta miscelazione anche in presenza di abbondanti residui colturali ed un livellamento perfetto del terreno.
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Fig 2 I dischi miscelano terreno e residui colturali e i rulli terminali consolidano il terreno
Il cantiere termina con uno o più rulli che livellano e consolidano il terreno, accelerando la decomposizione dei residui colturali mettendoli in contatto con la popolazione microbiologica del suolo che non è stata disturbata da queste lavorazioni.
Il dissodatore DTX
Per trattori con potenze tra i 200 e i 260 CV il dissodatore DTX di Kverneland può essere usato per il primo passaggio in sistemi di minima lavorazione oppure per infrangere le zolle dopo aratura tradizionale senza l’uso della presa di forza.

Fig. 3 il dissodatore DTX
Il DTX combina il dente Pro lift con la dischiera compatta del Qualidisc Farmer ( diametro dei dischi 520mm) per una lavorazione del terreno sino a 40 cm di profondità con le ancore e a 10 cm di profondità con i dischi.
I deflettori laterali, gli stessi della gamma Qualidisc, sono una garanzia per il perfetto livellamento del terreno.
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Fig.4 I deflettori laterali sono preziosi per il livellamento del terreno
Il dente Pro Lift solca il terreno in superficie senza sollevare le zolle e fessura in profondità con una azione drenante anche sui terreni più compatti.
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