di Roberto Bartolini
Il Governo interviene con due provvedimenti per sostenere gli agricoltori contro l’aumento vertiginoso dei prezzi dei fertilizzanti e del gasolio.
Il primo provvedimento riguarda il riconoscimento di un credito di imposta, in ragione del 30%, finanziato con 40 milioni di euro, che andrà a sostenere l'acquisto dei fertilizzanti da parte degli agricoltori effettuati nei mesi di marzo, aprile e maggio.
Il secondo provvedimento riguarda invece il credito di imposta del 20% che, già da marzo, veniva riconosciuto alle imprese che avessero acquistato gasolio agricolo. Tale misura viene finanziata con 60 milioni di euro che fa passare la dotazione totale da 30 a 90 milioni di euro per i mesi di marzo, aprile e maggio.
Sospensione per un anno dei dazi doganali
Altra buona notizia viene da Bruxelles con il via libera del Consiglio Ue alla sospensione per un anno dei dazi doganali sui principali fertilizzanti azotati utilizzati nella produzione agricola dell'Ue, compresi prodotti quali l'urea e l'ammoniaca.
La misura mira a ridurre i costi per gli agricoltori dell'Ue e per l'industria dei fertilizzanti, consentendo loro un risparmio stimato di 60 milioni di euro in dazi all'importazione, secondo la Commissione europea. Le tariffe incidono in media per il 6% del costo dei fertilizzanti.
Inoltre, si ridurrà la dipendenza dell'Ue dalla Russia e dalla Bielorussia per i prodotti fertilizzanti e si contribuirà a costruire una rete commerciale più diversificata in questo settore.
La sospensione si applicherà solo ai prodotti non già importati nell'Ue in esenzione doganale da paesi che beneficiano di un accesso preferenziale in base alle tariffe della nazione più favorita (Npf).




