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Il Portale dell'Innovazione Agronomica e della PAC per i seminativi.

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Mais: distribuzione del digestato liquido al posto dei concimi minerali in copertura

27-05-2026 07:00

Roberto Bartolini

Agrotecniche,

Mais: distribuzione del digestato liquido al posto dei concimi minerali in copertura

Il digestato proveniente dagli impianti di biogas rappresenta una risorsa agronomica di considerevole importanza...

di Roberto Bartolini

 

Il digestato proveniente dagli impianti di biogas rappresenta una risorsa agronomica di considerevole importanza, poiché la sua distribuzione in campo consente di apportare grandi quantità di elementi nutritivi alle colture, in particolare, azoto organico e ammoniacale, fosforo e potassio.

La frazione liquida del digestato è paragonabile a un concime liquido a pronto effetto, sebbene con un basso titolo di azoto (generalmente 5 kg/mᶟ).

Tale frazione liquida può essere impiegata per concimare le colture sostituendo il concime di sintesi, tenendo presente che dalla corretta distribuzione in campo del digestato liquido dipende la completa utilizzazione degli elementi nutritivi da parte delle colture.

Una coltura in cui l’apporto di digestato può svolgere un ruolo molto importante è il mais.

In particolare, la frazione liquida del digestato può essere vantaggiosamente utilizzata per la concimazione di copertura del mais

 

Carribotte semoventi

 

I carribotte spandiliquame semoventi, sono tra i più utilizzati dai contoterzisti e sono dotati di motore, trasmissione a variazione continua nonché di sistemi Isobus e dei più evoluti Gps.

 Di tali carribotte, utilizzabili su grandi superfici, i più indicati per eseguire la concimazione di copertura del mais con digestato liquido risultano quelli aventi struttura del telaio portante a triciclo, poiché molto agili nelle manovre in capezzagna.

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Foto 1 Carrobotte semovente con struttura del telaio portante a triciclo, che rende molto agevoli le manovre in cappezzagna. (fonte: Terra e Vita)

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Foto 2 Altra tipologia di carrobotte semovente che posteriormente porta un attrezzo strip tiller per la lavorazione e la contemporanea distribuzione interrata del digestato sulla striscia di terreno dove verrà deposto il seme.( fonte: Terra e Vita)

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Foto 3  Questo carrobotte semovente porta un erpice che combina le ancore, dove sono collegati i distributori del digestato,  con i dischi e un rullo di copertura terminale. ( fonte: Terra e Vita)

 

Solitamente il riempimento della botte del carro avviene per mezzo di una tubazione di acciaio che, collegata alla pompa, risucchia il digestato liquido dalla vasca di decantazione.

 

Carrobotte monoasse

 

Molto diffuso anche il carrobotte spandiliquame monoasse dotato di apparati di distribuzione rasoterra oppure di apparati di interramento del digestato.

 

Il carrobotte monoasse accoppiato ad una trattrice costituisce un cantiere dall’ingombro longitudinale ridotto che consente manovre più agili e meno impattanti sulle piante di mais che si trovano in capezzagna.

La manovrabilità del carrobotte spandiliquame monoasse è ampliata dalle ruote strette di grande diametro che consentono di sorvolare le piante di mais ed arrecare ad esse il minor danno da calpestamento, nonché da sistemi di sterzatura (comandata, proporzionale oppure elettronica

 

Come viene distribuito il digestato liquido

 

La distribuzione del digestato liquido avviene tramite un condotto di uscita dotato di saracinesca e collocato nella parte posteriore della botte.

Tale condotto può essere collegato a barre di distribuzione ripiegabili oppure ad attrezzi che eseguono distribuzione ed interramento del digestato liquido.

Difatti, nella parte posteriore dello spandiliquame può essere collocato un robusto sollevatore idraulico ai cui tre punti accoppiare le attrezzature che eseguono la distribuzione rasoterra del digestato oppure la distribuzione e l’interramento del digestato

 

Barra distributrice  in acciaio inox con calate in gomma

 

Per eseguire la concimazione di copertura con il digestato liquido, alcuni costruttori collegano al carrobotte spandiliquame una barra distributrice in acciaio inox con calate in gomma che depositano il digestato liquido in superficie nell’interfila del mais.

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Foto 4  Barra distributrice del digestato in acciao inox (fonte: Terra e Vita)

 

La barra distributrice viene alimentata dal condotto che prolunga l’uscita del boccaglio posteriore della botte, e presenta una parte centrale fissa e due ali laterali mobili gestite da cilindri idraulici che presiedono al collocamento delle ali in posizione di lavoro oppure di trasporto.

Tale barra distributrice può comprendere sino a 10 calate distanziate di 75 cm per una larghezza di lavoro complessiva di 7,5 metri. Taluni propongono barre di distribuzione con calate realizzate in plastica dalla parte terminale a soffietto.

 

Erpice a denti elastici accoppiato al carrobotte

 

Altri costruttori propongono di accoppiare al carrobotte un erpice con robusti denti elastici con molle a riccio. Tali denti sono dotati di vomeri a punta che penetrando nel terreno aprono i solchi di deposizione del digestato liquido espulso dalla botte, tramite il boccaglio posteriore, grazie all’azione della pompa azionata dalla pdp del trattore (o dal motore del carro semovente). Il digestato liquido è indirizzato ai tubi adduttori da una valvola ripartitrice posta sopra l’erpice.

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Foto 5  Carrobotte accoppiato ad erpice con robusti denti elastici dotati di vomere che aprono il solco e depongono il digestato. (fonte: Terra e Vita)

 

La sarchiatrice Mainardi CZ 808

 

Un attrezzo che sta riscontrando buon apprezzamento da parte degli utenti è la sarchiatrice.

In particolare, il modello CZ808 della Mainardi Maintech. Questa sarchiatrice è dotata di un dispositivo idraulico che la trasforma a 6-8 file con grande rapidità, grazie a due unità sarchianti applicate su due martinetti indipendenti.

A sua volta, la struttura portante è composta da una doppia barra su cui sono incernierate due sezioni esterne ripiegabili a 180° per mezzo di due martinetti idraulici dotati di valvola di blocco overcenter.

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Foto 6 La sarchiatrice Mainardi CZ 808 Maintech che inietta digestato liquido nel terreno (fonte: Terra e Vita)

 

In tal modo, viene ridotto l’ingombro trasversale nei limiti dettati dalle normative vigenti per la circolazione su strada.

CZ808 si avvale di otto gruppi rinforzati con schema a parallelogramma, sui quali sono montate 8 ancore con puntale a scalpello. Nella parte posteriore del puntale a scalpello sono fissate tubazioni doppie finalizzate all’iniezione del digestato liquido. Ogni corpo sarchiante è equipaggiato da un elemento dotato di molle con funzione di copertura del solco lasciato dall’ancora.

 

Si limitano le emissioni di ammoniaca

 

L’impiego del digestato, sia nella concimazione di fondo che nella concimazione di copertura, diminuisce l’emissione di ammoniaca nell’atmosfera grazie alla sua maggiore infiltrazione nel terreno dopo lo spandimento, soprattutto se lo spandimento viene eseguito con interramento.

La deodorizzazione e la demetanizzazione operate dalla digestione anaerobica annullano gli odori connessi allo spargimento degli effluenti zootecnici. Oltre a ciò, altri importanti vantaggi dell’impiego del digestato sono dati dalla sua stabilizzazione ed igienizzazione, dall’ottimo tenore di sostanza organica e dal buon rapporto tra azoto, fosforo e potassio.

 

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