di Roberto Bartolini
Raccolto un orzo precoce seminato in ottobre, Paolo Montana contoterzista del lodigiano, entra in campo con il cantiere Horsch Focus per seminare sorgo da granella (che verrà raccolto per trinciato, destinazione stalla e/o biogas) in un unico passaggio.
Cinque operazioni in una sola passata
La macchina effettua 5 operazioni contemporaneamente: lavora il terreno superficialmente sulla banda di terreno che accoglie il seme, lavora anche l’interfila con le ancore per poter tenere a bada le infestanti successivamente con la sarchiatura, semina il sorgo con un investimento di 35 piante /mq, effettua la concimazione con 100 kg/ha di azoto a lenta cessione e diserba con un antigerminello, alla dose di 1,5 lt/ha.
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Foto 1 Il cantiere di lavoro Horsch Focus entra in campo direttamente su stoppie di orzo appena raccolto
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Foto 2 Le ancore lavorano il terreno nell’interfila per poter effettuarne successivamente una sarchiatura al posto di un trattamento di diserbo
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Foto 3 Particolare del sistema di distribuzione del concime azotato
Il costo del cantiere
Queste operazioni eseguite in un unico passaggio hanno un costo di 215 euro/ha, contro i 500 euro/ha che sarebbe necessario spendere per effettuare le operazioni colturali secondo i canoni tradizionali, con aratura ed erpicature seguite da semina, concimazione e diserbo, in cantieri separati.
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Foto 4 Particolare dell’ugello che distribuisce il diserbante
I vantaggi agronomici
E’ evidente che con il caro gasolio in atto e con un andamento meteo che lascia sempre meno finestre utili di lavoro all’agricoltore, l’unificazione delle operazioni con cantieri adeguati consente notevoli risparmi e permette alle colture veloci germinazioni ed emergenze, che avranno un riflesso positivo sui conti colturali a fine campagna.
L’obiettivo in questo caso si completa con una gestione del terreno cosiddetta rigenerativa, perché senza l’inversione delle zolle e l’azione distruttrice sulla fauna terricola provocata dall’erpicatura, la fertilità chimica e fisica del terreno se ne beneficia e il tutto si traduce in una maggiore potenzialità produttiva delle colture.




