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Il Portale dell'Innovazione Agronomica e della PAC per i seminativi.

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Doppio Ecoschema 5: terreni a riposo e piante mellifere

19-09-2025 08:00

Roberto Bartolini

Attualità e PAC,

Doppio Ecoschema 5: terreni a riposo e piante mellifere

Oltre che con i terreni a riposo si può aderire all’Ecoschema 5 -livello 1 con elementi caratteristici del paesaggio creati ex novo...

Abolito l’obbligo di lasciare improduttivo il 4% di terreni a seminativi, con l’introduzione dell’Ecoschema 5-livello 1 l’agricoltore può scegliere spontaneamente di lasciare “a riposo” il 4% dei suoi seminativi e per questo “beneficio ambientale” viene compensato con un pagamento ad ettaro.

L’importo è modesto ( 85 euro/ha il valore del 2024) ma nel caso di appezzament,i o parti di essi, marginali e di bassa fertilità, potrebbe essere conveniente con la prossima domanda Pac chiedere accesso a questo Ecoschema.


Terreni a riposo ed elementi paesaggistici

Oltre che con i terreni a riposo si può aderire all’Ecoschema 5 -livello 1 con elementi caratteristici del paesaggio creati ex novo, come stagni, boschetti, fasce alberate e alberi isolati, siepi e filari, muretti a secco, terrazzamenti, margini dei campi.

Per terreno a riposo si intende un seminativo ritirato dalla produzione agricola per un periodo continuativo di sei mesi dal 1° gennaio al 30 giugno dell’anno di domanda.

Il terreno a riposo può essere inerbito o gestito come terreno nudo, e sono permesse lavorazioni come trinciatura e falciatura purchè non si ottenga alcuna produzione e nemmeno il pascolamento.


Semina di piante di interesse apistico

L’Ecoschema 5-livello 2 riguarda la copertura vegetale dedicata a piante di interesse apistico a perdere, seminate in miscugli, con un periodo tra la germinazione e il completamento della fioritura compreso tra il 1° marzo e il 30 settembre.

La semina delle mellifere può essere effettuata anche successivamente al 1° marzo, l’importante è che avvenga la fioritura entro il 30 settembre e dopo tale data le piante di interesse apistico possono essere interrate.


Distanze di rispetto e sementi certificate

Questa copertura vegetale dedicata agli impollinatori va seminata su una superficie minima di 0,25 ha contigui, con una larghezza minima di 20 metri ed una distanza da 3 a 5 metri da colture limitrofe coltivate. 

Non si possono utilizzare diserbanti chimici ed altri prodotti fitosanitari sulla superficie seminata con le mellifere.

È obbligatorio utilizzare semente certificata, conservando la fattura di acquisto, ma non è fissato un quantitativo minimo, anche se è necessario assicurare una copertura uniforme su tutta la superficie occupata dalle piante mellifere.


Chi ha l’obbligo di risemina?

Chi ha aderito all’Ecoschema 5- livello 2 negli anni passati utilizzando specie pluriennali non deve riseminare, se ha utilizzato sementi certificate. Chi invece non ha utilizzato sementi certificate, ha l’obbligo di riseminare.

Lo scorso anno la massiccia adesione a questo Ecoschema ha determinato un pagamento di 218,31 euro/ha. Vedremo quale sarà stata l’adesione quest’anno, considerando che l’obbligo di semente certificata potrebbe aver dissuaso molti agricoltori ad aderire.

 

Solo miscugli a perdere

Poiché tra le colture mellifere autorizzate ci sono anche specie come erba medica, favino, sulla, trifogli, ecc, osserva Angelo Frascarelli dell’Università di Perugia, molti agricoltori hanno interpretato l’adesione all’Ecoschema 5 come compatibile con l’ordinaria coltivazione ma non è così. Infatti le superfici impegnate con l’Ecoschema 5-livello 2 devono prevedere solo colture in miscugli a perdere. Quindi hanno solo una finalità cioè la diffusione di colture di interesse apistico creando le condizioni favorevoli allo sviluppo degli insetti impollinatori.

 

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